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Quadro macroeconomico

 

Quadro macroeconomico

Nel 2013 l'economia della Repubblica Ceca ha registrato un andamento negativo ed il PIL ha segnato nei 12 mesi un calo complessivo dello 0,9%, inferiore a quello registrato nel 2012 (-1%). A frenare l'economia è stata una lieve flessione della domanda interna (-0,8%) ed un sensibile calo degli investimenti di capitale fisso (-3,6%). Nondimeno, un'inversione di tendenza nel quarto trimestre del 2013 ha segnato una crescita del PIL dell'1,3% su base annua ed ha anticipato per il 2014 una ripresa dell'economia. A gennaio 2014 le esportazioni hanno registrato un aumento del 17,8% mentre le importazioni sono cresciute del 12%. A trainare l'economia sono state le esportazioni di macchinari, di mezzi di trasporto e di tecnologie IT. Durante i primi nove mesi di quest'anno, decisivi sono stati l'aumento del 14,9% dell'export di autovetture, elettrodomestici e sistemi di telecomunicazioni e l'incremento del 13,4% delle importazioni. Per il 2014 la maggior parte degli analisti prevede un risultato di crescita del PIL del 2,6% grazie all'andamento degli investimenti, del commercio con l'estero e del consumo interno.

La produzione industriale nel 2013 è cresciuta, su base annua, del 9,3%. Tale andamento è stato determinato soprattutto nei settori: automotive, la cui produzione è aumentata dell'11,7%, energia elettrica e gas (+15%), industria meccanica (+7,8%), tecnologie IT (+15,8%) e macchinari elettrici (+13,9%).

Il commercio al dettaglio ha registrato nel 2013 una ripresa dell'1%. L'incremento maggiore delle vendite è stato registrato su internet (+34,2%), nei settori automobilistico (+13,5%), delle apparecchiature IT (+8,9%), delle calzature e dell'abbigliamento (+3,3%), nei negozi alimentari specializzati (+3,7%) e nel settore delle apparecchiature IT e di telecomunicazione (+0,8%).

Gli investimenti diretti esteri in entrata in Repubblica Ceca nel 2013 hanno totalizzato 4,99 miliardi di euro, quelli in uscita dal paese sono stati pari a € 2,5 mld.

Il tasso di inflazione nel 2013 si è attestato all'1,4% su base annua, con un calo di 1,9 punti percentuali rispetto al 2012. L'indice è stato influenzato soprattutto da una flessione della domanda interna (a seguito della diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari  e di quelli relativi all'energia), e dai cambiamenti delle aliquote dell'IVA. Tali fattori, unitamente ad una strategia politica mirata ad imporre per il mercato estero elevati prezzi all'importazione ed a mantenere un deprezzamento nei confronti della corona ceca, hanno fatto sì che l'inflazione si mantenesse al di sotto del target del 2% stabilito dalla Banca Nazionale Ceca-CBN.

La valuta locale, nell'anno 2013, ha mantenuto un tasso di cambio medio equilibrato con un importo pari a Eur/26,239 e dollaro USA/19,654.

Lo stipendio medio lordo mensile registrato nel 2013  è stato pari a 25.128 CZK, superiore a quello registrato nel 2012 (25.101 CZK). Si prevede che il montante salariale salirà a 25.200 CZK nel 2014. Il tasso di disoccupazione nel 2013 si è attestato al 7,7%, un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al 2012. Il numero delle persone in cerca di lavoro è stato nel periodo in esame di quasi 600.000 unità (il più elevato numero registrato dal 2009) per effetto della fine dei lavori stagionali e per il mancato rinnovo di parte dei contratti scaduti a fine anno. Mentre in molte aree del Paese le condizioni del mercato restano difficili, nelle regioni di Praga, Brno e Ostrava il numero delle persone in cerca di collocamento è destinato a diminuire grazie anche alla presenza di numerose imprese attive nell'economia elettronica e nel settore Information Technology.

Ultimo aggiornamento: 31/03/2015


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