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COVID 19 - AGGIORNAMENTO 11.04.2021 - NUOVE REGOLE PER L'INGRESSO IN REPUBBLICA CECA

Date:

04/11/2021


COVID 19 - AGGIORNAMENTO 11.04.2021 - NUOVE REGOLE PER L'INGRESSO IN REPUBBLICA CECA

SPOSTAMENTI DALL’ITALIA ALLA REPUBBLICA CECA

Lo stato di emergenza, in scadenza l'11 aprile, non è prorogato.

E’ comunque vietato l’ingresso degli stranieri in Repubblica Ceca, ad eccezione dei viaggi indispensabili, motivati da:

· rientro presso la propria residenza

· esigenze lavorative

· studio

· salute

· visite necessarie alla famiglia

E’ vietato l’ingresso per turismo, attività ricreative, visite agli amici, ecc.

L’ingresso di chi arriva dall’Italia, per le motivazioni previste, è sottoposto alla seguente procedura:

PRIMA DELL'INGRESSO:

· notificare l'ingresso alle Autorità sanitarie ceche compilando questo modulo online https://plf.uzis.cz e, se richiesto ai controlli di frontiera, mostrare la conferma dell’avvenuta compilazione elettronica.

· effettuare un tampone PCR nelle 72 ore prima della partenza o un tampone antigenico nelle 24 ore prima della partenza

PER I CITTADINI ITALIANI CON PERMESSO DI RESIDENZA TEMPORANEA IN REPUBBLICA CECA E PER I FAMILIARI DI UN CITTADINO CECO, CHE ARRIVANO IN REPUBBLICA CECA CON MEZZO PRIVATO, NON E' NECESSARIO EFFETTUARE NESSUN TAMPONE PRIMA DELLA PARTENZA

DOPO L’ARRIVO:

· Effettuare un tampone PCR entro 5 giorni dall'ingresso in Repubblica Ceca.

Rimanere in auto-isolamento fino notifica del risultato negativo del tampone effettuato in Repubblica Ceca.

· Non è consentita l’interruzione dell’auto-isolamento per recarsi al lavoro.

· Non è prevista l’interruzione dell’auto-isolamento per eseguire trattamenti sanitari.

· L’auto-isolamento si conclude soltanto con il risultato negativo del tampone PCR effettuato in Repubblica Ceca.

· Obbligo di indossare una mascherina FFP2 o KN95 per 14 giorni dopo l’arrivo quando si è fuori dalla propria abitazione.

· Lavoratori e studenti devono informare, rispettivamente, il datore di lavoro e la scuola dei loro viaggi in paesi a rischio Covid e devono sottoporre il risultato negativo del secondo test PCR, rispettivamente, al datore di lavoro e all’università, prima di potersi recare sul luogo di lavoro o a lezione.

ANCHE LE PERSONE GIA' VACCINATE DEVONO RISPETTARE LA PROCEDURA PREVISTA.


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