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Interscambio Italia

 

Interscambio Italia

infoMercatiEsteri: interscambio commerciale

Le esportazioni italiane verso la Repubblica Ceca e le importazioni italiane dalla Repubblica Ceca hanno registrato nel 2016 un incremento rispettivamente del 6,49% e del 14,98% rispetto al 2015, secondo i dati dell’Agenzia ICE.

I settori trainanti dell'export italiano verso la Repubblica Ceca sono in ordine decrescente: macchinari ed apparecchiature; prodotti della metallurgia; autoveicoli, rimorchi e semirimorchi; prodotti chimici; apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche; prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature; prodotti alimentari; articoli in gomma e materie plastiche; prodotti tessili; computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi; articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili.

I settori trainanti dell'import italiano dalla Repubblica Ceca sono in ordine decrescente: autoveicoli, rimorchi e semirimorchi; macchinari ed apparecchiature; computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi; tabacco; apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche; prodotti della metallurgia; prodotti chimici; prodotti tessili; energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; articoli in gomma e materie plastiche; prodotti alimentari.

I dati dell'Ufficio di Statistico Ceco confermano per il 2016 un nuovo record dell'interscambio commerciale tra Italia e Repubblica Ceca con un valore di 11,8 miliardi di euro (+11,6% rispetto all'anno precedente), grazie al contributo dell'industria "automotive" e meccanica che pesa sul volume di scambi per 5,2 miliardi di euro (+13,9% rispetto al 2015). L'export verso l'Italia ha toccato i 6,3 miliardi di euro e tra i settori più dinamici si segnalano l'industria del tabacco (+73,3%), le vendite di macchinari per l'industria (+34%), automobili (+32,2%) ed apparecchiature per la ricerca (+27,1). Le importazioni dall'Italia sono cresciute fino a raggiungere i 5,5 miliardi di euro grazie agli acquisti di elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche (+19,1%), di mobilio (+14,6%), di strumenti di precisione e ricerca (+12%) e nel settore vinicolo (+11%). Nella classifica dei maggiori partners commerciali di Praga, l'Italia figura tra i Paesi fornitori al quinto posto dietro Germania, Cina, Polonia e Slovacchia,scavalcando Francia e Austria, mentre tra i Paesi clienti si colloca alla sesta postazione dopo Germania, Slovacchia, Polonia, Francia e Regno Unito.

Il trend positivo del commercio bilaterale continua anche nel 2017 grazie agli ottimi rapporti con la Repubblica Ceca. La Penisola, infatti, è il quinto Paese fornitore per Praga, il sesto partner commerciale. Secondo i dati dell'Ufficio statistico ceco, l'interscambio commerciale tra la Repubblica ceca e l'Italia ha raggiunto un nuovo record nel 2017 con un valore complessivo di 12,5 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto all'anno precedente. Nello stesso periodo, l'export ceco verso l'Italia è salito del 3,8% attestandosi a 6,5 miliardi di euro (171,4 miliardi di corone), pari a una quota del 4,1% rispetto al totale delle vendite all'estero delle aziende ceche. Il 2017 registra inoltre una forte accelerazione dell’export italiano verso la Repubblica Ceca, che raggiunge i 6 miliardi di euro (158 miliardi di corone, pari al 4,2% delle importazioni ceche totali) con un +7,9% anno su anno. Il risultato del 2017 riporta l’interscambio bilaterale verso l’equilibrio della bilancia commerciale invertendo la tendenza degli ultimi anni. Per l'Italia, il principale volume di vendita verso la Repubblica ceca si registra nei comparti industriali, quali le vendite di macchinari e apparecchiature meccaniche (18,7% delle vendite totali per un valore di 1 miliardo di euro), mezzi di trasporto (10,4 per cento, circa 628 milioni di euro) e di materiali per l'industria. Forte la crescita delle vendite del comparto industriale di calzature (+20%), abbigliamento (+14%) e mobili (+17%). Performance eccellenti anche nel settore alimentare.

In merito alle opportunità di sviluppo, la Repubblica Ceca offre indubbiamente interessanti prospettive per gli investitori stranieri per posizione geografica strategica in Europa centro-orientale, manodopera qualificata e figure altamente specializzate a costi inferiori alla media europea, quadro sostanzialmente buono delle infrastrutture, facilità di accesso al credito, agevolazioni fiscali di incentivo per nuovi investimenti a beneficio del sistema produttivo. Fino al 2017, l'Italia ha lanciato 23 progetti, investendo una somma complessiva di 391,5 milioni di euro. Questo ha portato alla creazione di 3.676 nuovi posti di lavoro. Gli investimenti italiani in Repubblica Ceca sono concentrati soprattutto nei comparti manufatturiero, chimica, ingegneria, materie plastiche e automotive (principale settore che ha dimostrato negli ultimi anni crescenti capacità competitive nel contesto europeo). Fra i grandi gruppi italiani presenti, che godono di consolidate posizioni sul mercato praghese: Ariston, Indesit, Candy, Comdata, De Longhi, Ferrero, Iveco, Italinox, Acerbis, Beghelli, Brembo, Siad e Mapei.

Ultimo aggiornamento: 21/02/2018

 

 


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