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#LiberatiDallaDisinformazione

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 Il Min. Antonio Tajani dà avvio alla campagna #LiberatiDallaDisinformazione “La libertà di informazione è una battaglia per la democrazia: non vogliamo che essa sia viziata nel momento della scelta da condizionamenti e notizie non vere.”

#LiberatiDallaDisinformazione è la nuova campagna della Farnesina per contrastare la diffusione delle false notizie. Una serie di contenuti social per approfondire il tema della #disinformazione e gli strumenti per riconoscerla e ostacolarla.

La disinformazione, ossia la manipolazione delle informazioni in modo deliberato, è un fenomeno sempre più diffuso a livello globale.

Prima di condividere un contenuto è buona norma controllare le fonti e l’immagine di accompagnamento, mettere in dubbio i preconcetti e segnalare le notizie false ai social media: queste sono azioni quotidiane che tutti possono adottare per evitare la diffusione di informazioni non vere.

La Farnesina si impegna attivamente nel contrastare questo pericolo globale.

La disinformazione è un fenomeno complesso: per comprenderla al meglio è necessario partire da qualche definizione. Disinformazione, misinformazione e manipolazione informativa non sono la stessa cosa: scorri le card per scoprirne di più.

Nei prossimi due anni, circa 4 miliardi di persone si recheranno alle urne in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, India, Regno Unito, Messico e Indonesia. I cittadini italiani saranno chiamati a partecipare alle elezioni del Parlamento europeo dal 6 al 9 giugno. #Europee2024

Durante le campagne elettorali, il pericolo di diffusione di contenuti disinformativi sui social media potrebbe aumentare, anche grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale “AI”. Questo può influenzare significativamente i processi elettorali, ad esempio fornendo informazioni errate sulle procedure di voto o disincentivando la partecipazione al voto.

Segui i consigli di Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (@Agcom.it) per contrastare la disinformazione: è essenziale reperire informazioni da fonti ufficiali e verificare la veridicità dei contenuti sui social media prima di condividerli.

Statistiche e infografiche non corrette stimolano la diffusione della #disinformazione. Lo strumento del #factchecking permette di comprendere quando i dati sono corretti, e come interpretarli.

La Farnesina si impegna per stimolare un processo di “alfabetizzazionedigitale”.

Scopri di più su @RaiPlay.it 👉 https://www.raiplay.it/video/2024/05/Misinformation-pills-Giving-numbers-Disinformation-through-data-600495b4-4e1d-4abc-8228-4dbd77ebba9b.html

L’Unione Europea ha pubblicato a gennaio 2024 un nuovo “Rapporto sulle minacce legate alla manipolazione informativa e all’interferenza straniera”, analizzando 750 casi di manipolazione delle informazioni nel 2023.

Scorri per scoprire quali Paesi, Organizzazioni Internazionali e persone di interesse pubblico sono stati maggiormente colpiti – secondo il Rapporto – da episodi di disinformazione.

Per maggiori informazioni, consulta il rapporto 👉 https://www.eeas.europa.eu/sites/default/files/documents/2024/EEAS-2nd-Report%20on%20FIMI%20Threats-January-2024_0.pdf

Come funziona la disinformazione – Episodio 2: Seminare la divisione – – 9:16 EE24 – Multimedia Centre (europa.eu)

https://multimedia.europarl.europa.eu/it/video/come-funziona-la-disinformazione-episodio-2-seminare-la-divisione-ee24_N01_AFPS_240423_PBPT_INTER

Gli agenti della disinformazione cercano di aumentare le divisioni e polarizzare il dibattito democratico, indebolendo la fiducia nei media e nelle Istituzioni.

Secondo il Rapporto sui Rischi Globali 2024 del World Economic Forum, la misinformazione, la disinformazione e l’ampia diffusione delle “fakenews” possono generare un diffuso senso di sfiducia nei confronti delle Istituzioni e minare la coesione sociale.

Guarda video del @ PEItalia per saperne di più⬇️

Con oltre 5 miliardi di utenti attivi all’inizio del 2024, pari al 62,3% della popolazione mondiale, i social media svolgono un ruolo cruciale nel diffondere informazioni e connettere le persone in tutto il mondo. Possono avere un importante impatto nei processi di amplificazione o contrasto della disinformazione.

Esistono molti fenomeni che amplificano la diffusione della #disinformazione. Tra questi, il #clickbait è una strategia adottata per stimolare gli utenti a fare un numero maggiore di click ad una notizia, spesso falsa.

Scopri di più su @RaiPlay.it 👉 https://www.raiplay.it/video/2024/05/Misinformation-pills-Easy-money-Clickbait-and-misinformation-859057bc-24cc-40e5-9256-4c3d890f2435.html

Nella ricerca dell’informazione online è fondamentale verificare l’autenticità dei siti.

Esistono molti siti contraffatti, i cosiddetti #Doppelganger, che sembrano autentici ma sono in realtà dei cloni di spazi d’informazione e media company ufficiali, nati per diffondere le #fakenews.

Scopri di più su @RaiPlay.it 👉 https://www.raiplay.it/video/2024/05/Misinformation-pills-Attack-of-the-clones-Disinformation-through-Scam-Websites-56ab36ad-96d3-4685-a4f4-bce737d953a3.html

L’utilizzo sempre più massivo dell’intelligenza artificiale #IA ha portato alla creazione di contenuti multimediali, video o audio, altamente realistici, spesso capaci di far sembrare che una persona stia dicendo o facendo qualcosa che non è effettivamente accaduto. Chiamati comunemente #deepfake, portano con sé tematiche etiche e comunicative ancora da risolvere.

Diffondere i deepfake sui social media e in rete è un possibile modo per veicolare informazioni false o manipolate.

La Farnesina si impegna a promuovere una riflessione sul tema dell’#alfabetizzazionedigitale, per informare gli utenti sui pericoli che queste tecnologie portano con sé.

Scopri di più su @RaiPlay.it 👉 https://www.raiplay.it/video/2024/05/Misinformation-pills-Sex-lies-and-video-fakes-The-deepfake-era-b9eccc7d-08d9-4ce9-acc7-0cc3468b7d8a.html

I chatbot sono programmi automatizzati in grado di simulare una conversazione realistica con un utente. L’intelligenza artificiale #IA rende questi strumenti sempre più sofisticati, permettendo a chi li utilizza a fini non leciti di renderli un potenziale veicolo di #fakenews.

Scopri di più su @RaiPlay.it 👉 https://www.raiplay.it/video/2024/05/Misinformation-pills-To-each-their-bot-Social-media-bots-and-misinformation-4a9ebda3-9086-4a29-8aae-1ce9aed732f8.html

Hai mai sentito parlare di debunking e prebunking?

Il termine debunking indica un meticoloso lavoro di smascheramento e confutazione delle notizie e affermazioni false. Questo può svolgersi attraverso l’uso corretto dei principali motori di ricerca, controllando – con azioni di #factchecking – contenuti, notizie, immagini e video.

L’attività di debunking non è, tuttavia, sempre sufficiente. È possibile adottare un approccio di tipo preventivo che prende il nome di prebunking o teoria dell’inoculazione: informare le community su alcuni esempi di disinformazione permette di fornire i mezzi per riconoscere il fenomeno della disinformazione.

Scopri di più su @RaiPlay.it 👉 https://www.raiplay.it/video/2024/05/Misinformation-pills-Pre-bunking-Preventing-Disinformation-b0c44c66-c2e7-48b3-afc4-677a8aa46b15.html

Lo sai che esiste un processo di raccolta, analisi e utilizzo di informazioni provenienti da fonti aperte e accessibili al pubblico per fare luce sulla diffusione delle #fakenews in rete? Si tratta dell’open source intelligence (OSINT), una metodologia di aggregazione dei dati realizzata da un movimento globale di giornalisti e attivisti per contrastare la #disinformazione.

Scopri di più su @RaiPlay.it 👉 https://www.raiplay.it/video/2024/05/Misinformation-pills-The-intelligence-of-all-Combating-disinformation-with-open-source-investigations-087662fb-daa5-4c1a-978f-885de188c41d.html

L’Unione europea ha adottato il #DigitalServicesAct e il “Codice di Buone pratiche sulla Disinformazione” volti a prevenire attività illegali e dannose online e la diffusione della disinformazione, regolamentando intermediari e piattaforme online.

Le piattaforme social sono tenute a rispettare diverse policy per contrastare i fenomeni di #disinformazione. Misure che, tuttavia, non sono a volte sufficienti. Ogni individuo può segnalare proattivamente i post che sembrano sospetti a causa del loro contenuto o dell’autore.

Per maggiori informazioni 👉 https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/digital-services-act-package

L’Italia crede in un approccio “whole-of-society”. Il contrasto della disinformazione non è solo uno sforzo governativo, ma richiede il contributo di tutti: Istituzioni, social media, cittadini.

Ognuno di noi può adottare semplici azioni quotidiane per contrastare questo fenomeno: verificare il contenuto, le fonti e l’immagine, mettere in discussione i preconcetti e segnalare attivamente le notizie false o fuorvianti.

Anche tu puoi contribuire a evitare la diffusione della disinformazione: pensa prima di ricondividere un contenuto!